Gnosi aristotelica, sensi e percezione del mondo

Giugno 5, 2009

philippe-daverio_bassaPhilippe Daverio, esperto d’arte e di industrial design, spiega come la nostra percezione del mondo sia data dai sensi: “secondo la gnosi aristotelica ‘noi sappiamo ciò che i nostri sensi ci rivelano’. Non potremmo stabilire la bellezza di un cachemire se i sensi non ci rivelassero il tatto, così come non saremmo in grado di capire la musica se i sensi non ci rivelassero il suono. In realtà per capire la musica dobbiamo sommare due sensi: l’udito, ma anche il tatto, perché la musica è anche fisica, si sente con la pancia e attraverso le viscere. Tutto il nostro sapere è legato ai sensi. La vista è invece il senso che per definizione è legato alla luce e a quest’ultima sono legate tutte le arti visive”.


Come reagisce il cervello umano dinanzi ad un quadro di Botticelli?

Maggio 19, 2009

cervello umanoE’ possibile registrare reazioni neurali identiche in tutti gli osservatori di un’opera d’arte? Si possono ricostruire le dinamiche dei procedimenti cerebrali nei quali si esprime la creatività umana? Una interessante intervista al neurobiologo Luca Francesco Ticini, attuale Presidente della Società Italiana di Neuroestetica ‘Semir Zeki’: “La neuroestetica nasce dall’esigenza di capire i meccanismi biologici alla base delle emozioni e dell’apprezzamento estetico. L’intento non è assolutamente quello di spiegare l’Arte e la creatività artistica, bensì di cercare nell’Arte un mezzo per capire le funzioni del nostro cervello. Questa Scienza si sviluppa una decina d’anni fa, grazie al contributo del celebre neuroscienziato inglese Semir Zeki e si inserisce in un contesto molto ampio, che alcuni hanno definito “nuovo umanesimo”.

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Emotional Price

Aprile 24, 2009

Di Gianandrea Abbate

Un test specifico, denominato Emotional Price, è stato messo appunto da psycho-research per permettere di comprendere se un prezzo sia sopra o sotto la soglia di ‘Intentional buy’. Malgrado in questo periodo sia necessario andare incontro al ridotto potere d’acquisto dell’utente, ci sono prodotti per cui un eccessivo abbassamento dei prezzi è sconsigliato per il pericolo di intaccare e compromettere la stima e fiducia generata nel tempo sul proprio brand. La strada maestra, per il rafforzamento del valore percepito è lavorare sull’innovatività del prodotto unitamente alla revisione di tutti quei segnali negativi derivanti da una scelta di codici comunicazionali non coerenti e perciò penalizzanti



Il non verbale e la gestald dei nuovi ambienti di condivisione

Marzo 25, 2009

touchFacebook, è stata titolata in prima pagina da ILSOLE24ORE come la nuova famiglia degli italiani (8.400.000 iscritti a marzo 2009). All’interno di questo ‘ambiente’ le relazioni stanno assestandosi nel trovare nuovi codici e un loro linguaggio non verbale, come questi due esempi sembrerebbero dimostrare: molti utenti tracciano un proprio percorso con la continua creativa sostituzione della propria immagine e profilo (e anche di alias) unitamente ad interventi con topic di stile surreale e la costituzione di gruppi e fanpage creative-oriented andando così a disegnare un tracciato underskin non facilmente rilevabile mentre altri utenti si rincorrono con messaggi criptati, widget e link (molto spesso tra innamorati o presunti tali che si cercano spesso in un teatro del ‘capire una cosa per l’altra’ specifico dei codici comunicazionali dell’innamoramento) che fanno emergere una “social network’s gestald” costituente il nerbo emozionale di questo ambiente.


Una porta emozionale

Gennaio 29, 2009
La porta fotovoltaica Sungate.

Anche una porta blindata può essere emozionale, come afferma Silvano Forapan, AD di FBS: “La porta è intesa come passaggio evocativo verso un altro spazio, un’altra dimensione, un fatto emozionale. Per me la porta rappresenta un aspetto molto personale del vivere, deve essere caratterizzata dalla personalità di chi la abita ed è diversa da persona a persona”.

L’azienda ha presentato al Made Expo 08 “la porta del Sole”, SUNGATE. Realizzata con la collaborazione del Politecnico di Milano, è la prima porta fotovoltaica; produce da sola ciò che consuma e azzera di conseguenza costi energetici e impatto ambientale.


Obama messianico

Gennaio 21, 2009

obamaDi Gianandrea Abbate e Fabrizio Bellavista

Perchè Barak Obama è il “salvifico”, il “nuovo salvatore” anche per l’italiano medio? Perchè il nostro Paese si è innamorato senza riserve del 44° presidente degli Stati Uniti d’America? Dalla ricerca psicolinguistica Barack Obama emerge come “la nuova speranza”, il “nuovo messia globale” dai contorni leggendari, il personaggio “bottom-up”, il nuovo “mito”, il “politic refreshing” in grado di scuotere e cambiare il mondo ed essere il ponte d’unione tra la politica e le persone… insomma dalle rilevazioni Obama risulta essere il re dell’Ipod generation, capace di cavalcare gli strumenti web 2.0 come di unire i nemici sotto uno stesso tetto, il “nuovo mito” e il rappresentante della rivoluzione nell’aria.
Riuscirà Barak Obama a mantenere tutte le promesse? Ha già fatto una serie innumerevole di miracoli dopo la gestione depresso/aggressiva di Bush, miracoli riassunti bene dal claim “credere, sperare, potere”.

Vedi mappe emozionali

Qual è il vissuto emozionale degli italiani verso la figura di Barak Obama? Nell’ambito di una più ampia ricerca sull’immagine dell’Europa e dei principali paesi europei comparata agli USA, e alle nuove potenze emergenti, l’Istituto Psycho Research ha attivato una rilevazione dell’immagine degli Usa accostata ai due Presidenti su un campione stratificato rappresentativo della popolazione italiana, inserendone i campi semantici nelle mappe emotive e incrociando i dati con il database emotivo di > 10.000 test-anno. (L’immagine è tratta da freakingnews.com)


Mobile e Social Networking: la rivoluzione emozionale avanza?

Gennaio 16, 2009

Di Fabrizio Bellavista

blinkomeetIeri, in un un conventional meeting, è stata presentata la versione avanzata di Blinko, il nuovo servizio di mobile social networking di buongiorno.it. Ci troviamo di fronte all’apertura di un’ennesima frontiera nel campo della condivisione digitale che allarga le possibilità di una presenza emozionale più vasta e addirittura in diretta attraverso la portabilità del device mobile. Dunque sempre connessi con il lavoro, ma anche con le emozioni attraverso un social network ‘portabile’? Si va verso una modalità liquida ed in progress di fruizione e comunicazione del vissuto emozionale e di quello logico con un’attivazione e sollecitazione continua degli emisferi celebrali: la contemporanea instaurazione di più livelli di comunicazione istantanea è realtà!


Una proteina vi rende creativi o razionali…

Gennaio 16, 2009

La predominanza tra razionalità o creatività dipende da una proteina ‘magnete’, Fgf8, che genera l’asimmetria cerebrale. In uno studio sul pesce zebra Stephen Wilson, della University College di Londra, ha scoperto che Fgf8 ingaggia una lotta tra le due metà, inizialmente identiche del cervello, tirando a sè i neuroni da un lato o dall’altro come una calamita. Un’altra proteina, Nodal, presente solo nel lato sinistro del cervello, la aiuta rendendo impari la lotta tra i due lati.


Chi usa le vocali e chi no

Gennaio 7, 2009

A, E, I, O, U, avete mai provato ad eliderle dalle vostre parole? Può essere divertente, possono uscire ’suoni’ simpatici e si può persino evitare il turpiloquio. Questo gioco, vecchio come l’antica scrittura ebraica, che usava i puntini per le vocali e dunque andava poi ‘vocalizzata’, ha un nome che suona un po’ scientifico: la devocalizzazione, ovvero frasi scritte solo con le consonanti e con frasi come queste c’è chi ha scritto un libro. Nel romanzo di Pincio, ‘La ragazza che non era lei’, c’è un ragazzo che parla senza vocali.


Lo disse un premio nobel

Dicembre 17, 2008

Di Viviana Verin

Abbiamo già parlato dello studioso e premio nobel per la medicina Roger W. Sperry (post del 9.01.08), ma vogliamo riproporvi una sua citazione particolarmente significativa:
“effettivamente la parte cosciente è a destra, percepire, pensare, ricordare, ragionare, volere ed emozionarsi, tutte caratteristiche tipicamente umane e … l’emisfero destro e sinistro sono coscienti simultaneamente in modo differente, mutualmente in conflitto, le esperienze mentali funzionano in parallelo. […] e la società ha un atteggiamento discriminante nei confronti dell’emisfero destro’.

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