Profumi ed emozioni

settembre 3, 2008

Di Viviana Verin


Sempre di più la stampa pubblica articoli che coinvolgono la

comunicazione sensoriale. In questo caso si parla di profumi in

auge nel ’68.

In quel periodo di radicali sconvolgimenti sociali e di costume, non poteva mancare una rivoluzione anche nella sfera olfattiva: nuove fragranze, floreali ed esotiche, come ad esempio il patchouli, si imponevano come portatori di quello spirito di libertà proprio della giovane generazione Peace & Love. Nello stesso momento, come portatori di altri messaggi, si affermavano ‘Eau Sauvage’ di Dior e ‘Opium’ di Yves Saint Laurent.

È noto che tra i cinque sensi l’olfatto è la memoria più radicata, quella che permette di conservare il passato e il proprio vissuto emozionale. I semplici odori si caricano di valore e si trasformano in portavoce emblematici della nostra memoria e di un’intera epoca, confermando così il ruolo strategico delle emozioni nelle nostre scelte e in quelle di marketing.

(Da ‘D, la Repubblica delle donne’, numero 609)

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Psicologia dell’emotional design. Uno studio sperimentale sul packaging dei profumi (I parte)

febbraio 4, 2008

Di Lorena Delvino*

Il mio studio consiste in un approfondimento bibliografico e in una ricercapack7.jpg sperimentale sul concetto di Emotional Design proposto da D.A. Norman (2004). Tale nozione unisce due temi distanti per metodologia e interessi: l’emozione e il design.

Dopo aver affrontato il tema dell’emozione illustrando le principali teorie psicologiche, le funzioni del processo emotivo (strettamente legato a quello cognitivo) e l’emozione estetica, mi sono concentrata sul design e le sue implicazioni riguardo l’oggetto e il soggetto. Mi sono poi soffermata sul concetto di Emotional Design e, in particolare, sul fenomeno del Packaging come dispositivo comunicativo e ho eseguito uno studio sperimentale sul packaging delle confezioni di profumo femminile, condotto attraverso gli strumenti del focus group, dell’eye tracking, del differenziale semantico e di un questionario, nel tentativo di misurare l’impatto emotivo evocato dai prodotti su un determinato target di soggetti.

 

*Laureata in Psicologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi intitolata “Psicologia dell’emotional design. Uno studio sperimentale sul packaging dei profumi”