Mind M@p e la mente emozionale

luglio 2, 2010

La mente emozionale, è dominante nei comportamenti del consumatore. Il 79% della comunicazione disperde mediamente il 42,7% degli investimenti marketing / media per un totale o parziale “black out emozionale” del messaggio. La tecnologia sicolinguistica permette l’accesso a:
MAPPING DEI GRANDI MECCANISMI EMOZIONALI DI PERSUASIONE
QUANTIFICAZIONE EFFICACIA EMOZIONALE E MEDIE
OTTIMIZZAZIONE (eventuale) DEL ROI DEL MESSAGGIO
Il metodo trae spunto da oltre 350 studi scientifici, in particolare dai Nobel Hubel, Sperry, Wiesel e dai consiglieri Usa Sunstein e Thaler. Un concept “x” che si desidera analizzare (es. merceologia, need, statement, brand, adv, etc ) puo’ essere sottoposto a “mindtest” nel field di ricerca, e quindi incrociato con il Database che ha in memoria i 400 concetti altoricorrenti nel lessico collettivo e i relativi codici psicolinguistico video audio, aggiornato attraverso 10000 test-anno.

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L’effetto marmellata: poter scegliere porta infelicità? ‘Sindrome dell’Asino di Buridano’

giugno 18, 2010

Di Gianandrea Abbate

La libertà di scelta? Può essere paralizzante e portare a un’ulteriore sofferenza. Lo sostiene Berry Schwartz, professore di Social Theory e Social Action allo Swarthmore College, Usa, nel recente The Paradox of Choice: Why More is Less (Ecco Press). Facendo così crollare uno dei pilastri su cui si basa la ricerca della felicità nella società statunitense.

Scaffali di un supermercato qualunque… La signora Maria ha un’aria attonita, quasi sperduta e interdetta di fronte all’enorme varietà di merci esposte. Ha un’espressione confusa, problematica e irrisolta. Cosa succede a questa giovane donna, a questa potenziale consumatrice incastrata in qualche oscuro dilemma che non le permette di decidere e comprare?

È, molto semplicemente, quella che viene di solito indicata come la ‘Sindrome dell’Asino di Buridano’ ovvero la sintesi dell’antico detto secondo cui l’animale in questione rimaneva incerto nella scelta tra due tipi di cibo, perdendoli alla fine entrambi. In altre parole, e in modo meno drammatico, questa sindrome si può definire come quel dubbio, quel senso d’impotenza e d’impossibilità ad agire che si prova davanti a una molteplicità di merci, nessuna delle quali si riesce però a scegliere. In tutti i Paesi con elevati consumi, la sindrome di Buridano colpisce indistintamente uomini, donne, bambini e anziani. Come ben sintetizzato da Luciano Benetton: “… quando la società dell’informazione tende a diventare la società dell’inquinamento informativo, cioè della comunicazione esasperata e indistinta, intravedo, per le imprese come per gli individui, da un lato il rischio del rifiuto, dall’altro quello di un distacco dalla realtà”.


La terapia di Tomatis

giugno 4, 2010

Di Fabrizio Bellavista
La terapia di Tomatis usa come strumento preferenziale la musica e, in particolare la musica di Mozart e i canti gregoriani. Le composizioni mozartiane, infatti, mantengono delle caratteristiche primitive ed universali che le rendono perfette per un’educazione all’ascolto globale e senza interferenze culturali. I canti gregoriani, invece, hanno la peculiarità del respiro e dell’ariosità, che rallentano il battito cardiaco infondendo una sensazione di calma e rilassamento generale. Grazie a questo metodo, così, si sviluppa il senso fondamentale dell’udito che, se usato correttamente, consente una più piena percezione della realtà.


La mente in ascolto: un nuovo paradigma neurolinguistico

maggio 6, 2010

Di Enrico Berni Finzi
In uno studio condotto dal Max-Planck-Institut für neuropsycologische Forschung di Lipsia ha dato vita a un nuovo paradigma neurolinguistico. Questo nuovo modello di elaborazione linguistica mostra quali aree del cervello si attivano nella comprensione della lingua parlata, ponendo l’accento sul ruolo fondamentale dell’emisfero destro.
La comunicazione orale si costituisce per due elementi fondamentali: il contenuto (regole sintattico-semantiche) e la prosodia (profilo melodico). Nella ricezione, quindi, di qualsiasi informazione parlata, il cervello attiva sia l’emisfero sinistro, per la decodifica del senso razionale del messaggio, sia l’emisfero destro, per la comprensione emotiva e l’interpretazione dello stato d’animo.
Questo secondo tipo di attività cerebrale risulta essere fondamentale, al fine di poter recepire un messaggio nella sua interezza e secondo l’intenzione empatica dell’interlocutore.


L’orecchio elettronico

aprile 4, 2010

Di Fabrizio Bellavista
L’orecchio elettronico è un’invenzione del Dott. Tomatis (1920-2001), esperto di patologie legate all’udito.
Questo strumento è costituito da una macchina che distribuisce vari stimoli sonori, come musica e parole, che vengono percepiti dal paziente attraverso delle cuffie, mentre svolge diversi tipi di attività.
Il metodo Tomatis è volto all’educazione all’ascolto, come processo attivo che va ad influenzare vari aspetti della vita fisiologica e sociale dell’individuo, sia che si tratti di un bambino o di un adulto. La percezione corretta e attenta dei suoni che ci circondano è fondamentale per un approccio equilibrato alle occasione della vita, come il parlare una lingua straniera o la comprensione dello stato d’animo dell’interlocutore dal suo tono di voce. Questo, anche per eliminare o minimizzare le tensioni psicologiche dovute ad un difficile rapporto con la realtà.


Il vissuto emozionale dei concept ‘creatività’ e ‘innovazione’ secondo Gianandrea Abbate

marzo 16, 2010

Creatività e Innovazione sono concept attigui ma con angolature differenti, l’uno a centratura ludica, l’altro a centratura “mitica”. Coprono i target a maggior induzione d’acquisto, gli early adopters e si confermano come carburante attivatore dell’impulso d’acquisto: come è evidente dalle immagini allegate entrambi sollevano alta emozionalità.
Ecco il risultato della ricerca telefonica e via web interfacciati con i dati presenti nel database “psychosoft” (e che vediamo successivamente posizionati nel mapping emozionale collettivo di concetti e codici). Ricordiamo che il database “psychosoft” è aggiornato attraverso oltre 10.000 test annuali.

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Edoardo T. Brioschi: avere il coraggio di abbandonare strumenti e metodi ormai obsoleti e di svilupparne altri

marzo 16, 2010

Senza coraggio e senza ricerca la comunicazione è condannata ad una stasi. Sarebbe necessario, nell’ambito della ricerca, avere il coraggio di abbandonare strumenti e metodi ormai obsoleti e di svilupparne altri. Nella comunicazione, in particolare, esiste ‘un problema dei problemi’: l’identificazione e la misurazione dell’efficacia. Si deve riconoscere che, se anche sono stati fatti alcuni passi, siamo ancora in una situazione non del tutto soddisfacente”.