Il vissuto emozionale dei concept ‘creatività’ e ‘innovazione’ secondo Gianandrea Abbate

marzo 16, 2010

Creatività e Innovazione sono concept attigui ma con angolature differenti, l’uno a centratura ludica, l’altro a centratura “mitica”. Coprono i target a maggior induzione d’acquisto, gli early adopters e si confermano come carburante attivatore dell’impulso d’acquisto: come è evidente dalle immagini allegate entrambi sollevano alta emozionalità.
Ecco il risultato della ricerca telefonica e via web interfacciati con i dati presenti nel database “psychosoft” (e che vediamo successivamente posizionati nel mapping emozionale collettivo di concetti e codici). Ricordiamo che il database “psychosoft” è aggiornato attraverso oltre 10.000 test annuali.

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Edoardo T. Brioschi: avere il coraggio di abbandonare strumenti e metodi ormai obsoleti e di svilupparne altri

marzo 16, 2010

Senza coraggio e senza ricerca la comunicazione è condannata ad una stasi. Sarebbe necessario, nell’ambito della ricerca, avere il coraggio di abbandonare strumenti e metodi ormai obsoleti e di svilupparne altri. Nella comunicazione, in particolare, esiste ‘un problema dei problemi’: l’identificazione e la misurazione dell’efficacia. Si deve riconoscere che, se anche sono stati fatti alcuni passi, siamo ancora in una situazione non del tutto soddisfacente”.


Mind Map

febbraio 17, 2010

La tipologia di ricerca proposta da Psycho Research è giunta ad una nuova fase di sintesi, ove per sintesi si intende la capacità di perfezionare la potenzialità di vendita e comunicazione interna al proprio utente. Quindi ancora innovazione nel linguaggio e nella presentazione: Mind M@p. La tecnologia permette l’accesso a: mapping dei grandi meccanismi emozionali di persuasione; quantificazione dell’efficacia emozionale; ottimizzazione del roi del messaggio.


E’ il cervello che vede, non l’occhio

dicembre 9, 2009

Di Fabrizio Bellavista

Le illusioni percettive sono la testimonianza più empirica in grado di trasmetterci il concetto chiave delle dinamiche psico-linguistiche: è il cervello che vede, non l¹occhio. Il triangolo di Kanizsa per esempio è un’illusione ottica assai nota. Nel 1955 per la prima volta venne descritta dallo psicologo italiano Gaetano Kanizsa. Nella figura “vediamo” due triangoli equilateri bianchi l’uno sovrapposto all’altro anche se nessuno dei due triangoli è effettivamente disegnato. Questo effetto è conosciuto come profilo soggettivo o illusorio. Inoltre il triangolo bianco inesistente sembra essere più luminoso della zona circostante, mentre quell’area ha la stessa luminosità delle zone adiacenti. (Nell’immagine: il triangolo di Kanizsa e due oggetti “impossibili”).


Un’intervista sul mensile ADV

novembre 10, 2008

Di Giannandrea Abbate

adv-abbateUn articolo sul mensile ADV che riprende ancora il concetto ‘Il consumatore compra emozioni’ che, anche in periodo di recessione, rimane più che mai valido.

Adv Trend Psyco Res


Il Web 2.0, Internet da bere!

ottobre 15, 2008

Di Fabrizio Bellavista.

Nel convegno dello scorso 10 ottobre Connettere al futuro’ (tenutosi all’interno della kermesse dell’innovazione tecnologica Innovation Circus) ho esposto i dati tratti da una nostra ricerca psicolinguistica. Tale ricerca mostra come gli strumenti del web 2.0 siano balzati alla ribalta ed entrati nell’immaginario collettivo con forza e velocità.

Il segmento specifico web 2.0, rispetto ad esempio al posizionamento del media internet in generale, presenta un forte passo in avanti nei riguardi della componente “innovazione” pur mantenendo spiccati tratti “adolescenziali” e “narcisistici” e quindi auto-referenzianti. La percezione emozionale di questi strumenti evidenzia come ad una loro forte ed immediata popolarità faccia da contraltare una altrettanto importante percezione di “superficialità” e “senso di onnipotenza” da parte del target internauti italiani.


La chimica della sensorialità

gennaio 18, 2008

Di Fabrizio Bellavista.

extee1.jpg Ho avuto modo di vivere come Extè ha imboccato risoluta la strada del percorso emozionale in un pop-up club ricco di sorprese, trascodificando sensorialmente il mondo del brand (Brand vision “Trend designers in vitro” – 15 gennaio 2008 BaseB Milano).

Il percorso emozionale inizia imboccando un corridoio illuminato da luci al neon. Si passa poi accanto a una grande scritta Extè, costituita da 900 pixel provette, che conduce gli ospiti all’emotion lounge, l’area clou alla quale si accede passando da un metal detector che scannerizza gli invitati dando il via libera all’ingresso nel laboratorio. Immagini di corpi termo-sensibili e di radiografie degli stessi vengono proiettate su un maxi schermo…. Passando oltre si arriva in un grande spazio, cuore pulsante del party.

Alcuni solidi illuminati di verde flou arredano lo spazio assieme ai banconi delle aree bar in pieno stile laboratorio, dove verranno serviti cocktails colorati in ampolle, flaconi e provette. Una luce laser attira l’attenzione degli ospiti verso i primi ice display, frame di ghiaccio montati su specchi e poco avanti, illuminato da fasci di luce, si trova il farm stage, una passerella popolata di cloni impegnati a formulare ed elaborare, tra frigoriferi, tavoli da laboratorio scientifico e cubi di ghiaccio…..