Comportamenti su Facebook

FacebookEsistono nel mondo fisico relazioni note fra la nostra personalità ed i nostri comportamenti sociali, ma quando ci trasferiamo nei social network, in particolare su Facebook, valgono ancora queste associazioni?
Un contributo alla risposta arriva da uno studio svolto da un gruppo di ricercatori della University of Windsor, guidato da Craig Ross e presentato in un recente articolo della rivista internazionale ‘Computers in Human Behavior’, il cui scopo era stabilire correlazioni fra la personalità dell’utente (classificata con il test Big Five) e l’uso di Facebook. Luca Chittaro ha scritto su questo argomento un articolo su NOVA100.

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One Response to Comportamenti su Facebook

  1. geronimo ha detto:

    bisogna tener conto della “coscienza di massa del social network che sta mutando”.

    Inizialmente erano tutti più partecipativi, istintivi e coinvolti e .. incoscienti. Adesso è come se avessero “capito” che usare troppo internet, ostentare troppo.. possa essere un’arma a doppio taglio. Parlo ovviamente di chi lo usa come entertainment e non per provmuovere una propria attività. Questo secondo me perchè la gente emula.

    Ora vi spiego questa mia teoria da ragazzo semplice e burbero :).

    Secondo me la gente sta imparando a valutare il rapporto online e offline di un individuo. E sta notando che chi ha più “successo” nella vita reale ha un certo comportamento su internet.. ossia un comportamento freddo e di assenteismo, in cui partecipa poco. Avendo notato questo.. la gente tende a copiarli. Della serie che se conosco 10 amici che hanno una considerazione alta nella vita off line(o che cmq io ammiro) sarò influenzato da loro e tenderò a “ricopiare” e ad “imparare” da loro la maniera con cui comunicre su internet. Questo secondo me è il concetto. La gente ha imparato a fare 2+2. Prima non aveamo il riscontro delle persone vicino a noi. chattavamo con gente che nn conosceamo, quindi se vedevamo un esaltato pensavamo potesse esserlo veramente, oggi invece abbiamo (+o- inconsciamente) il campione delle nostre amicizie (grazie a facebook) che ci fa capire e assimilare il rapporto tra comunicazione online e identità offline.
    Pensiamo al modello di amici che ci sembra “cool” nella vita reale e lo emuliamo nela comunicazione online. E non a caso i cosidetti “cool” (quelli invidiati) sono quelli che “chattano di meno” e fanno di più.

    ps: e in tutto questo meccanismo, anche la forza motrice degli ISTINTIVI di facebool. (come ppotrei essere io) sta imparando. Che cosa? bèèhh sta imparando, a parte pochi casi disperati, che il famoso feedback non te lo regala nessuno. E quindi anche gli istintivi, a meno che non facciano “comunella tra di loro” alla lunga “imparano” ad usare facebook nella maniera più razionale e fredda. Perchè parliamoci chiaro..
    .. l’aver perso l’anonimato in social tipo facebook ha fatto del male ad internet. La gente è molto meno disinibita, e quindi anche gli istintivi “imparano” ad essere meno disinibiti a seconda del feedback che ricevono.

    Non solo, c’è anche il concetto di PAURA. In quanto con facebook molti hanno paura di misurarsi con i feedback. Essendo un social non anonimo, anzi.. la gente non è scema! La gente è molto più “paraventa” di quanto possiamo immaginare! E soprattuto grandi attori di se stessi, sotto sotto consapevolissimi 😉 E chi non lo è.. sta imparando a diventarlo!

    🙂

    Ciao!

    Cmq bel post!!!

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