Di Gianandrea Abbate
Le tecniche di neurobiomarketing possono dare senza dubbio risposte sicure senza l’aiuto di altre metodologie; naturalmente con una tecnica mista si possono ottenere risultati più precisi e maggiormente utilizzabili.
Le persone vanno in ogni caso intervistate, perché solamente verificando le loro reazioni si può vedere che cosa scaturisce dal messaggio pubblicitario e come viene interpretato da una persona. A volte emergono dei contraddittori tra le interviste e le analisi di neurobiomarketing, in questo caso quest’ultima metodologia composta da quattro rilevatori aiuta a verificare che tutti i dati siano veramente coerenti. Esistono molte categorie in cui il consumatore dice una cosa e poi ne pensa o ne fa un’altra, consapevolmente o inconsapevolmente ed in questo il neurobiomarketing aiuta a capire qual è la verità.
Le tecniche di neuro bio feed back sono un misuratore del benessere profondo del consumatore e applicare il neurobiomarketing alla comunicazione dà molte sicurezze in più.











Settembre 1, 2008 alle 5:30 pm |
Egregio Dott.Abbate,
mi chiamo Francesca Salustri e come le avevo detto nella mail precedente, sto scrivendo una tesi sul marketing emozionale, con particolare attenzione agli spot pubblicitari e alle tecniche di analisi quali biofeedback e videorecording. Mi piacerebbe avere maggiori informazioni sul vostro lavoro e sulle vostre ricerche e se possibile, comprare una copia del libro emotional assets.
Cordiali saluti.
Francesca Salustri