Durante il Nono Summit Global Marketing di Bologna ho potuto analizzare, grazie ad una platea particolarmente preparata ed interattiva, un’importante caratteristica dell’attuale scenario riguardante le ricerche di mercato: c’è una mole significativa di dati provenienti dalle profilazioni on line, dai feed back dell’utente (dalla critica/approvazione all’inoltro di proposte relative alla formulazione di nuovi prodotti, ecc…) unitamente al monitoraggio dei tracciati di navigazione e all’attenta osservazione delle relazioni che si creano soprattutto nei social network, mole di dati dicevo, che debbono in qualche modo confluire verso i coordinatori delle ricerche di mercato per essere valutate parallelamente alle indagini tradizionali e di neuromarketing. Proprio queste ultime metodologie di ricerca ci permettono comunque di comprendere unitamente a quello che ‘vuole’ il consumatore il vero dato d’interesse: quello che l’utente desidera nel profondo del suo immaginario emozionale che, ricordiamo, incide in media al 70% sull’impulso d’acquisto.

