Di Mara Belloni.
La filosofia, davanti alle neuroscienze, è ancora alle prese col vecchio dilemma cartesiano “viene prima la res cogitans o la res extensa?”. Altrimenti detto: la mente o il cervello, lo spirito o la materia? Se liquefacessimo un po’ il nostro pensiero, però, e ci astraessimo anche solo per un momento da questo trito dualismo (tipicamente occidentale), ci renderemmo conto che è un non problema: non c’è niente di più spirituale della materia e, di fatto, vita mentale e vita corporea sono la stessa cosa.
Martin Lindstrom ci è riuscito bene.

Maggio 22, 2008 alle 9:11 pm |
E’ proprio interessante questo argomento non c’e’ niente di piú spirituale della materia, infatti per me la materia é l’addensamento di informazioni intangibili che formano il DNA, tante particelle o monadi che contengo informazioni sociali, biologiche, culturali, psicologiche in un momento dato si accorpano creando la vita.
Maggio 28, 2008 alle 7:58 am |
Io invece, poco fa, leggevo della materia “oscura”. Penso alle particelle che permeano il mondo conosciuto. A tutto quello che non si vede, dentro e fuori. E che anche quello che si vede in fondo non è così scontato.
Mara